Vuoi controllare l’impronta digitale di un file o di un testo?
Con questo calcolatore hash online puoi generare e verificare in pochi secondi gli algoritmi più usati: MD5, SHA-1 e SHA-256.
Attenzione però: con file molto grandi (>500Mb) le prestazioni potrebbero risentirne, poiché il calcolo avviene interamente sul tuo dispositivo.
Calcola o Verifica Hash (Impronta Digitale)
Generatore e Verificatore di Impronte Hash
Istruzioni per l’uso dello Strumento Hash
- Generazione – calcola automaticamente MD5, SHA-1 e SHA-256 per ogni file o testo inserito.
- Verifica – confronta i file caricati con una o più impronte fornite.
- Trascina uno o più file nel riquadro o clicca sul riquadro per selezionarli.
- Elaborazione interamente nel browser: i file non vengono inviati online.
- Per ogni file mostra: Nome, Dimensione, Timestamp e le tre impronte.
- Pulsante Copia accanto a ciascuna impronta per copiare negli appunti.
- Pulsante Reset per azzerare risultati e stato del box.
- Incolla una o più impronte (una per riga).
- Seleziona il tipo: MD5, SHA-1 o SHA-256.
- Carica i file: lo strumento indica se c’è corrispondenza.
- Pulsante Reset per ripartire da zero.
- Puoi caricare più file contemporaneamente.
- La verifica è reattiva: aggiornando l’elenco delle impronte ricalcola subito sui file già caricati.
- Il processo è locale: ideale per confronti rapidi e sicuri.
Cos’è un’impronta digitale (hash)
Un’impronta digitale o hash è una stringa alfanumerica generata da un algoritmo matematico (ad esempio MD5, SHA-1 o SHA-256) a partire da un file o da un testo.
Ogni modifica, anche minima, al contenuto produce un’impronta completamente diversa. Per questo motivo l’hash è paragonabile a una “firma” unica, difficile da contraffare.
Gli hash sono fondamentali per:
- verificare l’integrità di file scaricati da internet;
- confrontare versioni di documenti;
- garantire la sicurezza dei dati trasmessi.
Utilità dell’impronta digitale in ambito legale
In ambito legale e forense, l’impronta digitale di un file è spesso utilizzata come prova dell’autenticità di un documento.
Ad esempio:
- nella conservazione digitale di contratti;
- in indagini informatiche, per dimostrare che un file non è stato alterato;
- nella gestione della proprietà intellettuale e dei brevetti.
Gli algoritmi SHA-256, più moderni e robusti rispetto a MD5 e SHA-1, sono oggi preferiti quando serve un alto livello di sicurezza e affidabilità.
Suggerimenti pratici
- Usa SHA-256 per certificare file importanti: è più resistente a collisioni rispetto a MD5 e SHA-1.
- Conserva sempre sia il file che la sua impronta digitale: solo così potrai verificare in futuro che non abbia subito modifiche.
- Ricorda che gli hash non servono a nascondere dati sensibili (non sono cifrature), ma solo a garantire integrità e autenticità.
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